sabato 28 giugno 2008

Quid melius Roma?

Ore 13,05. Stazione Termini. Afa da collasso. Troppa gente che va, viene, si ferma, urla. Ecco qualche addetto che girovaga con quella specie di macchinina che se non mi fossi spostata in tempo mi avrebbe centrata in pieno! Ahhhh...iniziamo bene...

"Scusi dove posso trovare un carrello per le valige?". "All'inizio del binario". Il vuoto nel mio cervello. Sguardo perplesso. E poi via con un bel trattato di come non vengano riconosciuti i nostri diritti: "Ma lei si rende conto che non ha senso??? Praticamente io dovrei trascinare tutti i miei bagagli fino all'entrata della stazione per avere il carrello, che in teoria mi dovrebbe essere d'aiuto proprio una volta scesa dal treno (ed ero anche parecchio in fondo!!!). A questo punto, non avrebbe alcun senso neanche metterli a disposizione. Tra l'altro io sono sola, quindi, non posso lasciare tutti "i miei beni" incustoditi per andare a recuperarlo là in fondo!!". "E signorì c'ha raggione, ma nun è corpa nostra, noi nun potemo fà niente!". "Ah no??? E per cosa vi pagano allora?? Per farvi i giretti sulla giostrina che vi scorrazza per tutta la stazione tipo macchine da scontro??? Buon divertimento allora!!".


Esco da questo mostro infernale che è la stazione di Roma e neanche accenno un passo verso la fila immensa di taxi, che ecco mi vengono incontro circa tre-quattro signori e giovani "tassisti", chiedendomi se avessi avuto bisogno di loro. "No, guarda, faccia di idiota, mi trascino per mezza Roma un trolley che ha più le sembianze di un sarcofago e un borsone che è più pieno del sacco di regali di Babbo Natale!!! (Senza contare lo zaino che mi ha marchiato le spalle per quanto era pesante!)". Questa volta, però, tutto è rimasto intrappolato fra i miei neuroni, niente collegamento cervello-bocca.

"Sì, dovrei andare in via Colombo". "40 euro". "Certo, guardi, inizi ad aprirmi lo sportello che salgo!". Ma va!!!! Un altro mi ha fatto il "favore" di scendere a 35 euro, un altro ancora 30 proprio perchè ero carina (e se fossi stata un cesso???? Quanto mi avrebbe sparato??).

Insomma, la cifra era sempre più o meno sulle 30 euro. No, mi dico, qui bisogna contrattare... e, infatti, mi avvicino a un gruppetto di "tassisti" (le virgolette sono essenziali per farvi capire che non sono in regola!!!).

Uno mi colpisce in particolar modo, detto Er Mozzarella: "Senta, io devo arrivare in via Colombo. 20 euro" (con sguardo minaccioso). "No, signorì, ce vojono più de venti minuti, senza traffico". "20 euro. Ultima offerta. Anche se c'è traffico". Mi guarda con un'espressione incredula, ma alla fine cede!! Ce l'ho fatta!!! Ed eccomi in una Peugeot scassa, senza la tipica scritta in alto "Taxi", accanto al guidatore!

Lo so, sono stata un po' incosciente, ma so come funziona a Roma: vedono una ragazza sola, stracarica e credono sia una povera sprovveduta che si trova nella grande metropoli per la prima volta. No, no...non con me cari!


Alla fine abbiamo chiacchierato per tutto il tragitto, prendendo scorciatoie ed evitando pedoni e scooteristi (che, giuro, sono dei pazzi volenterosi di scoprire cosa ci sia dopo la morte!!!).


"E così lei vorrebbe fà a gggiornalista?". "Ci provo". "E se nun ce la fà?". Ma guarda questo che me le tira!!!! "Senta, io sono una persona piena di interessi, qualcosa da fare la troverò sicuramente. E, comunque, ci sono tanti giornalisti disoccupati. Potrei sempre ingrossare le fila!". "Lei signorì è un tipetto. Ha la faccia tosta...come tutti i veri gggiornalisti! Seconno me gliela fà!". Giuro che non avrei mai pensato mi potesse dire una cosa del genere!! Non perchè abbia pregiudizi, però, da un "tassista" burino fino all'inverosimile, che parla in romanaccio, non ti aspetti una frase del genere!


"Senta ma com'è questa via in cui andrò a stare?". "Dalle 10 di sera è un night a cielo aperto. Guardi, guardi... proprio da qui inizia 'la vita' ". Ah, grazie, per avermi anche indicato il punto preciso in cui le gentili donzelle occupano il suolo pubblico. "Ma lei nun se preoccupi. Se la vedono camminà qui, sicuramente se fermano e le chiedono... ma appena inizia a parlà in italiano quelli scappano. Cercano solo straniere". Che fortuna davvero... mastico a mala pena l'inglese! Io mi auguro vivamente che non mi fermi nessuno: in tal caso, può già ritenersi un uomo morto!


Finalmente raggiungiamo il residence in cui alloggerò: "Signorì buona fortuna allora". "Grazie, ma... vuole sempre 20 euro oppure mi fa un po' di sconto?". "Ma signorì le ho anche fatto da Cicerone!!!".

Ah già...ho visitato la "famosa strada" in cui ogni sera inizia "la vita".

4 commenti:

Francesca ha detto...

Che bello qst resoconto...è iniziata bene quest'aavventura nella capitale!!!!!
So benissimo il via vai della stazione termini...è molto meglio la tranquillità parmigiana!!;-)))


Un bacione Giuliaaaaaaaaaaaaaa

Anonimo ha detto...

attenzione ad andare in giro Roma e più percolosa di Napoli!, ma sei una tipa tosta!! tu se vuoi puoi tutto.

p.s i Romani sono molto simpatici quanto permalosi.

francesca ha detto...

io, su quella strada, ci conobbi "er pantera", e ho detto tutto.
io adoro la stazione termini proprio perchè è caotica e casinara. Ma io adoro roma, e non faccio testo!
Mai più fidarsi di un taxista abusivo!!

Giulia ha detto...

Sì, i romani sono troppo simpatici...e la loro permalosità mi fa spaccare dalle risate: hanno proprio trovato la persona giusta con cui divertirsi!!!!

Purtroppo le mie disavventure non sono finite: si è rotto il pc...quindi, non so quando potrò riaggiornare tutto...

Al momento sono in un internet point di simil-indiani che, in pratica, hanno un bazar!!! C'è tutto in questo buco!!!

Ahhhhh.... che vita....

Giulia