
Leggendo il post della Strana Coppia, mi sento solo di aggiungere qualcosa riguardo il rapporto che gli italiani hanno con i soldi.
Sì ok...i miliardari si impegnano a essere protagonisti assoluti della "bella vita", pensano solo a spendere tutto il loro conto in banca in viaggi, divertimenti e investimenti vari...così come è vero che numerose famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese...
Ma, poi, in realtà è davvero così??
Tutti hanno l'ultimo modello di cellulare, tv satellitare, i viaggi li fanno eccome, i vestiti li comprano anche a rate (l'importante è che siano firmati, poi però non "sprecano" 1 euro x offrirti un caffè), i 5 euro x le sigarette escono sempre, nei week-end i locali sono sempre pieni e i bicchieri anche, gli adolescenti si inventano di tutto pur di aver l'ultimo paio di scarpe o la borsa griffata...
Qui c'è un giro economico da far paura: legale o illegale, vanto o vergogna che sia, a me sembra abbastanza evidente.
Non c'è più il valore del lavoro, del risparmio, degli acquisti necessari: tutto e subito e, soprattutto, tutto che abbia un costo tanto elevato da poter essere riconosciuti come "ricchi"...
Ed è un fenomeno che emerge notevolmente nel nostro paese. In altri chi fa l'operaio conduce una vita da operaio, chi fa l'avvocato magari si potrà permettere qualcosa in più e così via...
Insomma SPENDERE PER QUANTO SI GUADAGNA, VIVERE SECONDO LE PROPRIE POSSIBILITA'. Così la vedo io.
Poi i cosiddetti "sfizi" è giusto toglierseli, ma devono, appunto, rimanere tali e non diventare la regola!
A meno che non si abbia la fortuna (?) di sposare Piersilvio o un milionario che possa mantenerti a vita. Berlusconi docet.

3 commenti:
niente da aggiungere sono totalmente d'accordo con te, ormai tutto questo e diventato normalità.
Ma è proprio vero?O sono Studio Aperto e company che raffigurano questo tipo d'Italia?Io non conosco nessuno che si priva di mangiare per vestire Gucci!
Magari non si priva di mangiare, ma si priva di qualcos'altro... o magari preferisce avere 3-4 maglioni firmati, piuttosto che averne un numero maggiore, ma di marche diverse e più "accessibili".
Io, sinceramente, punto sul rapporto qualità-prezzo e un capo firmato non sempre lo soddisfa. Io ho ancora alcune cose di quando andavo al liceoooo!!!
Vabbè...il mio è anche un caso patologico: mi affeziono alle mie cose e poi è difficile buttarle via! Ma al di là di questo sono ancora in ottime condizioni (grazie anche alla mia attenzione maniacale!).
Insomma, io non ci credo che gente con i genitori semplici impiegati possa vestire in un certo modo, avere macchine da 80.000 euro, cellulari ultimo modello...o hanno vinto al superenalotto e si son ben guardati dal dichiararlo o hanno tutto spesato e rimborsato o c'è qualcosa sotto...
Giulia
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