mercoledì 9 luglio 2008

Un Piersilvio per tutti


Leggendo il post della Strana Coppia, mi sento solo di aggiungere qualcosa riguardo il rapporto che gli italiani hanno con i soldi.


Sì ok...i miliardari si impegnano a essere protagonisti assoluti della "bella vita", pensano solo a spendere tutto il loro conto in banca in viaggi, divertimenti e investimenti vari...così come è vero che numerose famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese...


Ma, poi, in realtà è davvero così??


Tutti hanno l'ultimo modello di cellulare, tv satellitare, i viaggi li fanno eccome, i vestiti li comprano anche a rate (l'importante è che siano firmati, poi però non "sprecano" 1 euro x offrirti un caffè), i 5 euro x le sigarette escono sempre, nei week-end i locali sono sempre pieni e i bicchieri anche, gli adolescenti si inventano di tutto pur di aver l'ultimo paio di scarpe o la borsa griffata...


Qui c'è un giro economico da far paura: legale o illegale, vanto o vergogna che sia, a me sembra abbastanza evidente.


Non c'è più il valore del lavoro, del risparmio, degli acquisti necessari: tutto e subito e, soprattutto, tutto che abbia un costo tanto elevato da poter essere riconosciuti come "ricchi"...


Ed è un fenomeno che emerge notevolmente nel nostro paese. In altri chi fa l'operaio conduce una vita da operaio, chi fa l'avvocato magari si potrà permettere qualcosa in più e così via...


Insomma SPENDERE PER QUANTO SI GUADAGNA, VIVERE SECONDO LE PROPRIE POSSIBILITA'. Così la vedo io.


Poi i cosiddetti "sfizi" è giusto toglierseli, ma devono, appunto, rimanere tali e non diventare la regola!


A meno che non si abbia la fortuna (?) di sposare Piersilvio o un milionario che possa mantenerti a vita. Berlusconi docet.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

niente da aggiungere sono totalmente d'accordo con te, ormai tutto questo e diventato normalità.

Anonimo ha detto...

Ma è proprio vero?O sono Studio Aperto e company che raffigurano questo tipo d'Italia?Io non conosco nessuno che si priva di mangiare per vestire Gucci!

Giulia ha detto...

Magari non si priva di mangiare, ma si priva di qualcos'altro... o magari preferisce avere 3-4 maglioni firmati, piuttosto che averne un numero maggiore, ma di marche diverse e più "accessibili".

Io, sinceramente, punto sul rapporto qualità-prezzo e un capo firmato non sempre lo soddisfa. Io ho ancora alcune cose di quando andavo al liceoooo!!!

Vabbè...il mio è anche un caso patologico: mi affeziono alle mie cose e poi è difficile buttarle via! Ma al di là di questo sono ancora in ottime condizioni (grazie anche alla mia attenzione maniacale!).

Insomma, io non ci credo che gente con i genitori semplici impiegati possa vestire in un certo modo, avere macchine da 80.000 euro, cellulari ultimo modello...o hanno vinto al superenalotto e si son ben guardati dal dichiararlo o hanno tutto spesato e rimborsato o c'è qualcosa sotto...

Giulia