domenica 6 luglio 2008

UNO STAGE PER AMICO...

"Lei usa internet? Che siti visita?". "Testate on-line e blog in primis. Poi diversi siti di cultura e tecnologia, siti che offrono servizi e informazioni su eventi...diciamo che, ormai, per qualsiasi cosa mi affido al web. Sempre, però, mantenendo una certa distanza da tutto quello che passa nella rete". "Bene (sguardo compiaciuto). E lei ha un blog?". Panico. Non vorrà l'url spero! E così finisce la mia breve esperienza in una redazione! "Sì... in teoria era nato come compito per un esame universitario, poi è diventato un blog personale. Mi ha avvicinato molto al giornalismo on-line. Anzi, credo che senza questo blog avrei continuato ad avere forti pregiudizi sul web. Invece, ho scoperto un mondo che mi affascina, mi stimola, insomma, credo proprio di volermi specializzare nel giornalismo on-line".


Questo è stato parte del dialogo che ho avuto martedì mattina con il condirettore di Kataweb. Credo di essere sbiancata alla domanda "Lei ha un blog?"... non potevo dire no e mentire, perchè basta digitare il mio nome e cognome su Google ed ecco comparire il link che mi porterebbe alla morte certa, se solo quell'uomo si mettesse in testa di cliccarci sopra! Ho detto di averne uno, ma mi sono ben guardata dall'essere specifica su cosa si può trovare in quelle serissime pagine di blogspot (anzi, in QUESTE, dato che ci sto scrivendo!).


Segue presentazione di tutti i giornalisti, operatori tecnici e grafici, direttori e caporedattori, insomma, una marea di nomi che so già di non ricordare in quelle prime ore.


Corso di formazione sui sistemi digitali di pubblicazione articoli, KPM, Mediaweb, tecniche di costruzione di Fotogallery, modalità di scrittura di titoli, sommari, abstract... e poi ecco una domanda piovuta dal cielo: "Bisogna SEMPRE inserire le tag. Sa cosa sono vero?? Mi risparmia 10 minuti di spiegazione". Lelio santo subito! "Certo che so cosa sono. (Che domande!!!;D). Ormai tutti i siti dovrebbero averle". Segue la mia personalissima spiegazione delle famigerate TAG, di cui tanto aveva parlato Alfonso. Che soddisfazione! Mi sono risparmiata una scena muta al primo incontro, che sicuramente non avrebbe prospettato nulla di buono.


"Questa è la tua scrivania, questo il tuo computer. Tra poco riceverai user e password per accedere a tutti i sistemi e ti verrà attivata la posta elettronica dalla quale riceverai tutto il materiale che circola tra i giornalisti della testata. Hai un contatto msn? Così non dobbiamo sempre alzarci per comunicare. (richiesta accompagnata da sorrisetto complice!)".
Ho una mia postazione di lavoro!!! E ho i contatti msn degli altri giornalisti!! Non mi sembra vero...


Trascorro tutta la giornata a studiare questi simpaticissimi sistemi di pubblicazione (mi avevano anche preparato le dispense, ma che gentili!!!!), con tutti i problemi che possono creare e con tutti i possibili casini che IO potrei creare!! (Tipo inserire un pezzo che può essere letto da tutti i dipendenti e, quindi, essere vittima di un "furto", pubblicare nella home qualcosa che va rivisto, sistemato, pubblicato più avanti...queste cose mi mettono ansia!).


Mi assegnano subito qualche lavoretto da eseguire con tutta calma, giusto per entrare nella mentalità "KPM e Mediaweb sono tutto per te. Non avrai altro Dio se non questi due sistemi!". Ce la posso fare.


Poi, a fine giornata, cioè alle 19, mi chiama il direttore delle edizioni locali: "Bisogna scrivere un pezzo sulla storia di Katharina Miroslawa e sul giallo che l'ha vista coinvolta negli anni '80 a Parma. Chi meglio di te può occuparsi di un fatto di cronaca avvenuto nella città in cui studi?". E certo, chi meglio di me, dopo una giornata di agitazione, emozione, studio, relazioni sociali, può occuparsi di un caso così importante che suscita ancora tanto interesse??!!! "Ok". "Ah, dimenticavo. Hai circa 30, massimo 40 minuti per scrivere il pezzo". Pure!!! "Non c'è problema. Lo avrà in mezz'ora".


L'articolo è scritto. L'articolo viene corretto in qualche punto. "E' un po' freddo, ma va bene. Ricorda, quando abbiamo dei dati precisi non bisogna mai ometterli. Il problema è proprio quando non abbiamo informazioni certe!". Mi permetto di contestare alcune correzioni, ma come ci aveva messo in guardia il caro (si fa per dire!) Tarantino, è inutile... il direttore ha sempre l'ultima parola. Ma fare domande credo sia più che legittimo, dovrò pur capire cosa si aspettano da me, che tipo di taglio dare all'articolo!
Ma tutti i suggerimenti sono stati utili, preziosi.

Sicuramente sarò soggetta a numerose prove, ma è quello che voglio. Solo così potrò essere sicura di fare un buon lavoro!


La prima settimana di stage è andata. Domani si ricomincia. Nonostante abbia trascorso anche 11 ore in redazione sono soddisfatta, mi sento pronta per affrontare giorni impegnativi, devastanti, con le lancette dell'orologio che mi martellano nel cervello (sbrigati, sbrigati, sbrigati).


Unica pecca: sono a Roma, ma è come se stessi in un quartiere di una città come tante. Come si fa ad uscire la sera se già finisco di lavorare alle 20,30-21?!?


Unico pensiero positivo: sto facendo lo stage a Repubblica! Credo che tutto il resto passi in secondo piano...

6 commenti:

xantrius ha detto...

Mi piace il tuo raccontare pieno di passione per quello che fai in tutto ciò che e la tua massima aspirazione professionale, spero per te che le emozioni provate in questo tuo colloquio e primo giorno di lavoro ti seguano tutti i giorni in questo tuo viaggio le giornalismo.

La Vyrtuosa ha detto...

Grazie, ma non credo di aver scritto nulla di così appassionante... è solo una sintesi del primo giorno di stage.
Ma se viene recepito quello che dici tu, non posso che esserne felice!

E' questo il lavoro che voglio fare...non ho più dubbi (non che prima ne avessi!)...è proprio il mio mondo: l'informazione prima di tutto!

Xantrius...chi sei? Hai un blog?

Anonimo ha detto...

Brava Giulia, che detta così sembra un po' la canzone di Vasco, sei davvero in gamba!
Non abbiamo avuto modo di salutarci, mi sa che ci rivedremo solo a settembre, in bocca al lupo!

Roberta

Giulia ha detto...

Ma cos'è, telepatia??!! Ho appena lasciato un commento sul tuo blog!!!

Credo proprio che ci rivedremo a settembre, però possiamo sentirci con msn!

E cmq non ho salutato nessuno ufficialmente...forse è stato meglio così...avrei rovinato la mia immagine di cazzona menefreghista con pianti e lacrime... ;D
Giulia

Ilaria ha detto...

Bellissimo post! Si sente che viene dal cuore!!

Mi sono ritrovata tantissimo nel tuo panico da "hai un blog?". Io sbiancavo sempre, a quella domanda, quando il blog era un altro e ci scrivevo cose VERAMENTE sconvenienti se finite sotto gli occhi sbagliati.

Ora sono un po' più tranquilla, anche se l'idea di dare il link ad un datore di lavoro mi darebbe comunque un po' di colorito-mozzarella.

Per il resto, posso solo dire una cosa: TI INVIDIO. (Ma in senso buono, eh?)

Giulia ha detto...

No, Ila....tu non puoi neanche immaginare cosa ho provato quando mi sono sentita rivolgere quella domanda...una morsa allo stomaco, brividi ovunque, pressione che calava, sbiancamento da far invidia a Michael Jackson, sudore freddo...e poi mi sono venuti in mente loro, i PICCIONIIIII!!!! Che figura avrei fatto???!!!

Eh...i rischi di internet...TUTTI possono scovarti...

Grazie x "l'invidia", ma credimi che non è tutto rose e fiori...

Giulia