giovedì 31 luglio 2008

Arrivederci Roma...


Ti lascio una parte di me

ma tanto lo so, lo sento che ci rivedremo presto

lunedì 28 luglio 2008

Alta fedeltà

Un diamante è per sempre...

domenica 27 luglio 2008

Un mondo di illusioni


Sarà davvero un'illusione ottica? In realtà è indipendente dal nostro cervello...voi che dite? Questo è il sito: provate a far scorrere lentamente le linee nere verticali da destra verso sinistra.


...eppur si muove...

sabato 26 luglio 2008

Ancora un'altra pagina


I diritti del lettore


1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE

(…) la maggior parte dei lettori si concede quotidianamente il diritto di non leggere. (…) tra un buon libro e un brutto telefilm, il secondo ha, più spesso di quanto vorremmo confessare, la meglio sul primo. Inoltre, non leggiamo sempre. I nostri periodi di lettura si alternano sovente a lunghi digiuni (…) se possiamo tranquillamente ammettere che un singolo individuo rifiuti la lettura, è intollerabile che egli sia – o si ritenga – rifiutato da essa.


2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE

Ho saltato delle pagine (…). E tutti i ragazzini dovrebbero fare altrettanto. In questo modo potrebbero buttarsi prestissimo su tutte le meraviglie ritenute inaccessibili per la loro età. (…) Un grave pericolo li minaccia se non decidono da soli quel che è alla loro portata saltando le pagine che vogliono: altri lo faranno al posto loro.


3. IL DIRITTO DI NON FINIRE IL LIBRO

Ci sono mille ragioni per abbandonare un romanzo prima della fine: la sensazione del già letto, una storia che non ci prende, il nostro totale dissenso rispetto alle tesi dell’autore, uno stile che ci fa venire la pelle d’oca (…) Inutile enumerare le 995 altre ragioni, fra le quali si debbono tuttavia annoverare la carie dentale, le angherie del capoufficio o un terremoto del cuore che ci paralizza la mente. (…)


4. IL DIRITTO DI RILEGGERE

Rileggere quel che una prima volta ci aveva respinti, rileggere senza saltare nessun passaggio, rileggere da un’altra angolazione, rileggere per verificare (…) Ma rileggiamo soprattutto in modo gratuito, per piacere della ripetizione, la gioia di un nuovo incontro (…)


5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA

(…) ci sono “buoni” e “cattivi” romanzi. Molto spesso sono i secondi che incontriamo per primi sulla nostra strada. E, parola mia, quanto toccò a me, ricordo di averli trovati “belli un casino”. Ma sono stato fortunato: nessuno mi ha preso in giro … Qualcuno ha solo lasciato sul mio passaggio qualche “buon” romanzo guardandosi bene dal proibirmi gli altri.


6. IL DIRITTO AL BOVARISMO

E’ questo, a grandi linee, il “bovarismo”, la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazione: l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale e il cervello che prende (…)


7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE

(qui Pennac ci presenta un soldato un po’ particolare, che ama leggere Gogol durante l’esecuzione di un servizio, considerato dai più, poco onorevole: pulire le latrine. Il messaggio, consegnatoci dallo scrittore francese, è che qualunque luogo è buono per chi ami la lettura…. anche un comune cesso).


8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE

E’ la libertà che ci concediamo di prendere un volume a caso della nostra biblioteca, di aprirlo, dove capita e di immergercisi un istante, proprio perché solo di quell’istante disponiamo.


9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA

L’uomo che legge a viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano.(…)


10. IL DIRITTO DI TACERE

L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. (…) le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere.


(Daniel Pennac - Come un romanzo)

giovedì 24 luglio 2008

Sempre sia lodato

Berlusconi: "Con il lodo Alfano finita la mia persecuzione"

Inizia la nostra.

mercoledì 23 luglio 2008

Romeni in saldo

Incendio al campo rom della Magliana. Fiamme alle baracche vicino al campo nomadi di via Candoni, poco distante dall´autostrada che porta da Roma a Fiumicino. Un testimone parla di molotov e racconta di aver visto tre macchine ripartire a tutta velocità, lasciandosi dietro fiamme altissime.

Offerta della Roma per il romeno Mutu. La trattativa tiene Firenze e i tifosi viola col fiato sospeso: il romeno è ad un passo dai giallorossi, che hanno offerto 19 milioni alla Fiorentina e un contratto da 3.2 milioni a stagione al calciatore.


Un romeno si appresta a "rubare" soldi italiani. E glielo lasciano fare in tutta tranquillità. Per poi andare a incendiare la sua "baracca". No, a lui no. E' un calciatore, non un romeno.

...Strana gente questi romani...

martedì 22 luglio 2008

Quella è la porta...

Luogo: alimentari nei pressi della redazione
Ora: 14,10 circa

Cassiere: "Scusi perchè non fa la coda?"
Io: "No. Oggi li preferisco sciolti"

Sottolineo la presenza di alcuni giornalisti che hanno assistito alla scena.

La mia carriera nel mondo del giornalismo termina qui.

Addio. E' stato bello.

domenica 20 luglio 2008

Io sono viva e...vegeta

Leggendo il post di Antonio sul caso di Eluana Englaro, mi permetto di esprimere un mio personalissimo parere sulla vicenda.

Staccare la spina. Sembra semplice, ma in realtà credo non lo sia nè per un medico nè per la famiglia della giovane tenuta in vita dai macchinari. Il padre ne è il tutore e desidera che avesse fine l'accanimento terapeutico (che non significa eutanasia come spesso i mezzi di informazione vogliono farci credere). E' una scelta che va rispettata. E che non si mettessero in mezzo il Papa, la Chiesa, i Santi, i politici e quant'altro.

Perchè, a dirla tutta, nonostante il mio non credere a nessun dio, la religione la conosco un minimo, quel minimo per poter affermare che questa decisione di sospendere l'alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana non dovrebbe portare a nessuna polemica. Ma in Italia non funziona così. Tutto diventa un "Caso". Io non vorrei mai che la mia situazione divenisse un caso mediatico, con tanto di politici, preti, opinionisti e cantanti al seguito.

La Chiesa farebbe meglio a occuparsi dei veri bisognosi, delle persone povere, dei malati che hanno davvero una speranza di sopravvivenza (se è realmente questo il suo ruolo, ma ho forti dubbi).

I politici dovrebbero fare più attenzione alla brutta strada che sta prendendo questo paese, impegnarsi a legiferare per la comunità e non per il caso particolare.

Ma il punto è che i "catto-buonisti" (vedi la manifestazione di Giuliano Ferrara e compagnia bella a Milano con la raccolta di bottigliette d'acqua per Eluana)non aspettano altro che tali eventi per mettere di mezzo la religione cattolica e le sue imposizioni.

Ok, vogliamo parlare di Gesù Cristo, degli Apostoli e dello Spirito Santo? Bene. Il vostro Messia non ha forse scelto liberamente di morire sulla croce? Libero arbitrio. Quello che Dio ha donato a tutti gli uomini, così come ha donato la vita. Se queste sono le premesse, allora io, comune mortale, posso decidere, senza l'interferenza di nessuno, cosa farne della mia esistenza e, soprattutto, come porvi fine. La vita è un dono, direte voi. Sì, ma proprio in quanto dono io lo accetto per educazione, ma poi se non mi va più bene decido quando, come e perchè dire basta. Non sono in grado di poterlo fare da sola causa stato vegetativo intenso? C'è il mio tutore, che pur amandomi incondizionatamente, non può più andare avanti a vedermi più morta che viva. Ed è qui che dovrebbero scattare la compassione e il buon senso. Non per la povera Eluana, per la quale, purtroppo, non c'è più niente da fare. Ma per il padre e per la famiglia che è ancora in vita e che, in quanto tale, ha il diritto di condurre un'esistenza che, pur dolorosa, deve in qualche modo andare avanti.

Quindi, pensiamo di più ai vivi, che, forse, ai morti ci pensa già qualcun altro.

...Il TUO migliore amico...

...La realtà è un'illusione causata dall'assenza di alcool...



giovedì 17 luglio 2008

Vivere l'ATTESA... o in attesa di VIVERE...

E tra meno di 24 ore...
...GODIMENTO ALLO STATO PURO!!
...Massive Attack in concert...




mercoledì 16 luglio 2008

La giustizia del G8

In questi anni abbiamo avuto un morto, Carlo Giuliani, e un capro espiatorio, Mario Placanica. Non due semplici protagonisti del G8, ma "I" protagonisti di una delle vicende più ripugnanti della storia d'Italia. Anche se non è l'unica. Ma non è questo il punto. Il punto è che per tutto questo tempo ci hanno voluto far credere che il G8 di Genova fosse rappresentato da loro due. In realtà, era tutta una messa in scena per distrarci dai veri colpevoli, quelli che sono stati i veri personaggi principali di questo dramma. Sì, la vicenda potrebbe proprio essere paragonata a una tragedia, con un lato al quanto paradossale e, a mio avviso, inspiegabile.














Tra il 19 e il 21 luglio 2001 si tiene a Genova il summit detto G8, che vede riuniti i capi di Stato degli otto paesi più potenti decidere le sorti del mondo. Ma non tutti sono d'accordo con il loro operato. Manifestazioni, scioperi, proteste animano le vie della città, causando un notevole numero di danni.

Il 20 luglio diventerà la giornata-simbolo di questo evento. Muore Carlo Giuliani durante uno scontro tra manifestani e forze dell'ordine. Viene raggiunto alla testa da un proiettile. Si scoprirà che il colpo era stato sparato dalla pistola del carabiniere Mario Placanica, indagato per omicidio e poi prosciolto per legittima difesa e uso legittimo delle armi.

Iniziano, però, a giungere le testimonianze, i filmati, le interviste, le foto. Di cosa? Non solo della dinamica dell'omicidio del giovane manifestante, ma di tutti coloro che sono stati vittime della brutalità della polizia. Tra cui giornalisti e operatori televisivi. Manganelli usati senza cognizione, pugni e calci per ricordare chi comanda, sigarette spente su varie parti del corpo, le risate e il divertimento delle neo autorità (ragazzi di 20-25 anni) per tutte le nefandezze provocate ai danni di innocenti. Sì, perchè questa gente non ha mai mostrato nessuna volontà di agire violentemente. Gli altri, quelli violenti, i black bloc per intenderci, erano lontano chilometri da tutto questo ammasso di pura ferocia.

Poi ci sono i fatti della Diaz . Persone sedute in modo pacifico caricate dalla polizia. Sangue ovunque, "una macelleria messicana" dirà qualcuno.

E ancora le violenze fisiche e psicologiche subite da coloro (adulti, giovani, ragazze) che in quei giorni sono stati fermati, arrestati e portati nella caserma di Bolzaneto.


Come è andata a finire? Dopo le indagini di una commissione d'inchiesta composta appositamente per i fatti del G8 da Amnesty International, e caduta evidentemente nel dimenticatoio, ecco la sentenza: 15 condanne e 30 assoluzioni. Le pene inflitte variano dai 5 mesi ai 5 anni, quest’ultima è stata inflitta ad Antonio Biagio Gugliotta ispettore della polizia penitenziari e responsabile della sicurezza del carcere di Bolzaneto.


Insomma, un contentino per chi ha visto calpestati i propri diritti di essere umano. Appunto, noi, semplici esseri umani. Non poliziotti, politici, alte cariche dello Stato. Questo significa essere solo un semplice cittadino in Italia.

lunedì 14 luglio 2008

...piccole Pinocchie crescono...

...gelosa io?!...
...possessiva io?!...
...acida io?!...
...razionalista io?!...
...pesatrice di parole io?!...

...ma nooooo...è solo una vostra impressione...

domenica 13 luglio 2008

LAVORARE? NO, FACCIO LA TRONISTA

Mentre ieri sera ero intenta a prepararmi per l'ennesima serata romana, facevo un po' di zapping tra i canali musicali di sky. Ma dove finisco? Su Sky Vivo. E cosa mi proponeva l'acculturato canale? "Uomini e donne il meglio". E certo, il peggio ce lo siamo già sorbito per tutta la stagione invernale su canale 5!!!


Resto qualche secondo inebetita, chiedendomi "ma davvero stanno trasmettendo quello che credo?". Le urla in studio delle cornacchie di turno mi fanno tornare alla realtà. Ebbene sì, è proprio come pensavo! Tra l'altro mi sembra di capire che siano puntate vecchie, quando il trono era passato a Luca Dorigo, il cornuto d'Italia, per intederci.


Io ne ho conosciute di ragazze con il cervello quanto una nocciolina (magari anche il mio ha più o meno quelle dimensioni, non sono così presuntuosa da credermi superiore), ma mai come le poverette senza arte nè parte che si vedono in quello studio televisivo. A me a volte non sembrano reali. Sempre a urlarsi contro, piangere, fare della maleducazione la loro migliore virtù...per uno sconosciuto!! Per uno che è già tanto se riescono a ricordare nome, cognome (e già qui, secondo me, iniziano i problemi), età e luogo di provenienza. Ovviamente il conto in banca, tutte le date e le discoteche delle serate, i giornali in cui escono interviste e foto del suddetto lo ricordano eccome!!!


Ma perchè approdano in televisione?
Lo faranno per apparire, per mostrare al mondo le doti di cui (non) fanno sfoggio? E perchè si continua a dare loro così tanta importanza, tanto da riproporre addirittura un "meglio", il best of di Uomini e Donne.


Dopo 5 minuti (anche troppi lo so!) di visione di tali oscenità (prima ridevo ora sono sempre più allibita), ho cambiato canale.
Perchè in quanto donna dovrei sentirmi paragonata a quelle esaltate e perchè voi uomini dovreste fare la fine di quei dementi su un trono da cartone animato?


In fondo tutte le damigelle di corte non avevano una buona reputazione. Meglio stare in disparte ed essere una qualunque suddita.
E prima poi tutti i troni cadono. Meglio restare in piedi!


Loro, però, mi fanno morire dal ridere...anche se, credetemi, non si discostano molto dalla realtà...

sabato 12 luglio 2008

...ACCETTARE DI CADERE ANCORA...

Sei l’affanno il brivido la perdita
del ritmo regolare del respiro
Mi nascondo
dietro parole inutili
Righe parallele che non si incontrano
Destini quasi a perdersi
nell’infinito
E non fermarti adesso

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

Le conseguenze
che mi aspettano
nascoste dietro la luce soffusa
della stanza mi assalgono
comprimono il cervello
stringono la presa e mi confondo
non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato
la testa gira ferma tutto voglio scendere
da questa paranoia

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa

Ora che non sei più solo
ora che cosa c’è
l’incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto
confondo nello spazio
vuoto
ridendo mi nascondo
cado
non c’è più spazio per l’indecisioni
prendere o lasciare accettare
di cadere ancora
ancora

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa


(66, Linea77-Subsonica)

venerdì 11 luglio 2008

No Cav Day: tutti contro tutti

Per quanto ancora si parlerà della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona non è dato saperlo. Magari sarà una di quelle cose di cui ci si dimentica col tempo, sopraffatti da ben altri problemi, per poi spararlo al momento più opportuno per evidenziare certe critiche evitabili.


Dunque, premettendo che la manifestazione era più che doverosa, ritengo che andava gestita in modo diverso. A partire dal fatto che non doveva essere organizzata da un partito politico bensì dalla società civile. Si parla di leggi-canaglia, che ovviamente fanno tutto fuorchè aiutare noi poveri comuni mortali. In tal modo i toni usati da Sabina Guzzanti non sarebbero risultati così offensivi e poco rispettosi (per chi poi???).

Ma si sa, il linguaggio di un comico è ben diverso da quello di un politico. Anche se sostengono il medesimo pensiero, lo esternano con parole e modi completamente opposti. Quindi, se Di Pietro non voleva trovarsi di fronte a problemi di questo tipo, avrebbe dovuto far parlare gli esponenti del suo partito. E così sarebbero stati tutti felici e contenti. Ma non funziona così.



La Guzzanti ha sottolineato quello che già conosciamo, solo che l'ha fatto in piazza e non a teatro dove nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, se non darle pienamente ragione.
La Carfagna è una succhia uccelli. L'abbiamo capito tutti. Ci si indigna perchè è una donna a ribadirlo, perchè usa questa terminologia? Che strano...io mi sarei indignata al momento della notizia, quando, bene o male, tutti abbiamo appreso che la ministra delle Pari Opportunità è giunta in Parlamento grazie alle sue capacità "orali" (e come ha sottolineato la Guzzanti: "Osteria delle ministre...se a letto sei un portento figuriamoci in Parlamento").
Però non mi sembra che nessuno abbia speso così tante parole al momento della "tragica" scoperta. Anche i giornali non hanno creato una grande polemica a riguardo. Ma sulla manifestazione di martedì no. E no! Per tutto ciò che è stato detto bisogna creare il caso, alimentare con le interviste-scontri ("tu hai detto quello di me e io ora ti querelo", "ma sì querelami tanto ormai sei marchiata a vita", "sostengo la mia amica Mara", "ma questa da dove è uscita"...) una battaglia di idee che non porterà molto lontano.

Poi è intervenuto Grillo: l'autoreferenzialità fatta persona. Un discorso incentrato sulla sua persona, piuttosto che sulle leggi ad personam di Berlusconi. Ha ragione Moretti nel dire che i suoi girotondi erano composti da associazioni impegnate nel fare politica e non antipolitica, cercando di coinvolgere e non di dividere. Ma erano ritenuti noiosi e ripetitivi. Sinceramente, nonostante condivida molte idee di Grillo, anche il comico genovese inizia a risultare un disco rotto, banale, con i soliti insulti e le solite battute.



Tutto ciò per dire che forse al No Cav Day avrebbero dovuto dare spazio a personalità più importanti come Umberto Eco, Paolo Flores D'Arcais, Furio Colombo, Marco Travaglio. Che poi, in realtà, hanno avuto modo di esprimere la loro opinione, ma tutti si ricorderanno della Guzzanti e di Grillo.




La sinistra continua a darsi la zappa sui piedi. Possibile che non si riesca a trovare un modo efficace per sconfiggere il Male, alias Berlusconi??
E no...troppo facile. Alla sinistra piace complicarsi la vita, solo che ora sta un po' esagerando: si sta avvicinando all'anarchia, senza ritegno e senza cognizione di causa.


Intanto, scusate, ma ho ancora due piccole e personalissime osservazioni da fare riguardo la ministra-perfettina. Ecco svelato il motivo del taglio di capelli: risultava più comodo per fare i suoi "numeri".
E poi mi domando (perchè è davvero un dubbio amletico che non mi fa dormire la notte): ma con questo caldo la Carfagna non avrà il desiderio di rinfrescarsi con un bel gelato? Io le consiglio di mangiarlo dentro le mura di casa sua, senza dare pubblico spettacolo. Svelerebbe le sue armi. E poi noi come faremo a contenere le numerosissime che tenteranno di accaparrarsi un posto in Parlamento???!!!

VENITE GENTE! QUI C'E' DI TUTTO!!

Diciamo che Ilaria mi ha un po' battuta sul tempo...era venuto in mente anche a me di segnalare le chiavi di ricerca che portano dritte dritte al mio blog...che, poi, devo ancora capire il perchè di alcuni indirizzamenti verso il mio personalissimo spazio virtuale (dato che non c'è traccia).
Ecco qui cosa è venuto fuori tra maggio e luglio:

blog politici: ok, mi sono adoperata per creare un post apposito, ma o è stato uno di voi o qualcuno non aveva nulla di meglio da fare che visitare questi aggiornatissimi blog.

tacito fascismo: quello dei giorni nostri. Anche se, ormai, mi sembra che si stia palesando in modo evidente (vedi leggi blocca-processo!).

Giulia De Filippo: o mio dio!! Chi è che ha desiderato ardentemente scoprire qualcosa della mia vita??!! Queste cose mi inquietano...

Pisolone: quanto era bello dormirci dentro! Ma allora non sono l'unica nostalgica!

alvin superstar cartone: secondo me è lo stesso di prima...

cristina parodi foto: tiè! Volevi la foto della Parodi? Beccati questa in cui è con la sottoscritta!

foto ripetitori radio deejay: e il mio blog cosa c'entra???

katharina miroslawa: il primo articolo scritto qui...ma non credo che cercassero il mio capolavoro letterario...

lavyrtuosa: trovata!

marzia nurchi e flavio soriga: ovvero una ragazza del corso di Alfonso e uno scrittore sardo...non mi sovviene il rapporto tra i due...

mila e shiro: il mio cartone preferito! Siete approdati nel blog giusto!

pisolone spot: bè lo spot mi sembra eccessivo...a cosa gli sarà mai servito??

tatuaggi materazzi: tanti...troppi!!! Però ha potuto scoprire la mia anima interista.

tutte le canzoni del programma lucignolo del giorno 07/07/08: buaahahaah!!! Ma chi ci fa caso??? Secondo lui/lei chi guarda Lucignolo può prestare attenzione alla colonna sonora??? Con tutte le tette e i culi che passano ogni secondo...anzi, nuova formula matematica 4t/s (4 tette al secondo).

vyrtuosa: e il "la" ce lo siamo giocato a carte?? Precisione prima di tutto!!

la vyrtuosa giulia: ecco, così va già meglio...

pollon: bellissimo cartone, ma bisogna vedere se è qualcuno che ne è rimasto deviato!

alice pisu: la ragazza sarda del nostro corso...ma l'ho mai nominata nel blog? Scusate, ma sto perdendo colpi...la vecchiaia avanza!

alvin superstar theodore: perchè solo Theodore e non anche Alvin e Simon??!!

alvin superstar: ancora...ma siamo proprio rimasti sotto per questo cartone!!!

calippo frizz: esiste ancora? Io ricordo che lo compravo solo per la parte finale: ve la ricordate??!! Quanto era buona!

camurri giulia: e chi è???

come era vestita mara venier al matrimonio di briatore: oddiooooo!! E quando mai ne ho parlato??!!! E, cosa ancora più grave, chi cazzo è questo folle che si interessa del look della Venier al matrimonio di quello sfigato???!!

ferraris quotidiani world associations of newspapers: finalmente qualcosa di serio...

gianluca tirabassi: e certo, cercano Gianlu e arrivano da me! L'avrò nominato 100 volte insieme al suo compagno (anzi ex...mi sa che ha cambiato genere!).

lavyrtuosa: ma in quanti mi cercano??

livescribe disponibilità: avevo riportato l'articolo di Repubblica a riguardo...ma allora c'è qualcuno che cerca anche cose un pochino più intelligenti (per poi finire su un blog di "puttanate", vero P****???).

magica magica emy: ma chi è sto malato di cartoni??

manine appiccicose: cmq tutte queste chiavi hanno portato a un solo post, quello della nostra generazione...

mila e shiro - cristina d'avena: e sì, scrivere "Cristina D'Avena" era davvero necessario, altrimenti rischiavi di trovare qualcosa di più "reale".

porno "ilaria ferrari": chi è Ilaria Ferrari? E, soprattutto, chi vuole vedere immagini porno della suddetta???!!! E, cosa ancora più importante, quando mai ho parlato di "porno" su questo blog???!!! Va bene che non sono una santa, ma così è troppo!!

pulse penna digitale: vedo che ha suscitato curiosità questa invenzione della Livescribe.

roberto lapia: e quindi? Perchè visitare il mio blog? Neanche fosse un caso di omonimia!!!

http://www.lavyrtuosa.blogspot.com/: più preciso di così si muore!!!! Forse avresti evitato un passaggio se ti fosse venuto in mente di inserirlo direttamente nella stringa dell'url...ritenta, sarai più fortunato!
Saranno stati soddisfatti del risultato? Io ho i miei dubbi...

giovedì 10 luglio 2008

REGALAMI L'I-PHONE

Anche se mancano ancora 5 mesi al mio compleanno, questo è un regalo che accetterei più che volentieri! In fondo, non spendereste soldi e avreste l'opportunità di vincerlo anche voi...quindi...


CLICCATE sul banner!!!

banner per la sponsorizzazione

The Gossip


Stasera alle Terme di Caracalla concerto dei The Gossip: tanta musica, tanta gente, tanta erba, tanto fumo e tanti pazzi...!!!

La cantante, comunque, è fulminata!! ;D

mercoledì 9 luglio 2008

Un Piersilvio per tutti


Leggendo il post della Strana Coppia, mi sento solo di aggiungere qualcosa riguardo il rapporto che gli italiani hanno con i soldi.


Sì ok...i miliardari si impegnano a essere protagonisti assoluti della "bella vita", pensano solo a spendere tutto il loro conto in banca in viaggi, divertimenti e investimenti vari...così come è vero che numerose famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese...


Ma, poi, in realtà è davvero così??


Tutti hanno l'ultimo modello di cellulare, tv satellitare, i viaggi li fanno eccome, i vestiti li comprano anche a rate (l'importante è che siano firmati, poi però non "sprecano" 1 euro x offrirti un caffè), i 5 euro x le sigarette escono sempre, nei week-end i locali sono sempre pieni e i bicchieri anche, gli adolescenti si inventano di tutto pur di aver l'ultimo paio di scarpe o la borsa griffata...


Qui c'è un giro economico da far paura: legale o illegale, vanto o vergogna che sia, a me sembra abbastanza evidente.


Non c'è più il valore del lavoro, del risparmio, degli acquisti necessari: tutto e subito e, soprattutto, tutto che abbia un costo tanto elevato da poter essere riconosciuti come "ricchi"...


Ed è un fenomeno che emerge notevolmente nel nostro paese. In altri chi fa l'operaio conduce una vita da operaio, chi fa l'avvocato magari si potrà permettere qualcosa in più e così via...


Insomma SPENDERE PER QUANTO SI GUADAGNA, VIVERE SECONDO LE PROPRIE POSSIBILITA'. Così la vedo io.


Poi i cosiddetti "sfizi" è giusto toglierseli, ma devono, appunto, rimanere tali e non diventare la regola!


A meno che non si abbia la fortuna (?) di sposare Piersilvio o un milionario che possa mantenerti a vita. Berlusconi docet.


lunedì 7 luglio 2008

Tenetevi forte ragazzi! (Yeah!)


Stasera grazie a Lucignolo ho imparato che le donne hanno due tette e un culo, che gli uomini guardano solo quelle due tette e quel culo e che le donne (nuovamente) mostrano diligentemente le loro due tette e il loro culo.










Il dj della notte, l'essere più trasgressivo del mondo televisivo, è stato il mio maestro a distanza: grazie a lui ho appreso l'anatomia di un corpo umano e le relazioni che si stabiliscono tra corpi umani di sesso differente.

Sono soddisfatta di questa lezione di vita.

E poi ho capito che certi programmi possono essere realizzati solo sotto l'effetto di droghe pesanti, anfetamine, allucinogeni... pensate alle riprese: luci coloratissime e forme in movimento, ma in realtà non si riesce a distinguere una persona da un oggetto.


Insomma, roba forte! (Yeah!!!)

Tutti in piazza contro le leggi-canaglia


8 luglio, boom di adesioni: la manifestazione contro le leggi-canaglia spostata a piazza Navona. Passaparola!Aderisci alla manifestazione
Roma, Piazza Navona, ore18


"Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia".
(Umberto Eco)

domenica 6 luglio 2008

UNO STAGE PER AMICO...

"Lei usa internet? Che siti visita?". "Testate on-line e blog in primis. Poi diversi siti di cultura e tecnologia, siti che offrono servizi e informazioni su eventi...diciamo che, ormai, per qualsiasi cosa mi affido al web. Sempre, però, mantenendo una certa distanza da tutto quello che passa nella rete". "Bene (sguardo compiaciuto). E lei ha un blog?". Panico. Non vorrà l'url spero! E così finisce la mia breve esperienza in una redazione! "Sì... in teoria era nato come compito per un esame universitario, poi è diventato un blog personale. Mi ha avvicinato molto al giornalismo on-line. Anzi, credo che senza questo blog avrei continuato ad avere forti pregiudizi sul web. Invece, ho scoperto un mondo che mi affascina, mi stimola, insomma, credo proprio di volermi specializzare nel giornalismo on-line".


Questo è stato parte del dialogo che ho avuto martedì mattina con il condirettore di Kataweb. Credo di essere sbiancata alla domanda "Lei ha un blog?"... non potevo dire no e mentire, perchè basta digitare il mio nome e cognome su Google ed ecco comparire il link che mi porterebbe alla morte certa, se solo quell'uomo si mettesse in testa di cliccarci sopra! Ho detto di averne uno, ma mi sono ben guardata dall'essere specifica su cosa si può trovare in quelle serissime pagine di blogspot (anzi, in QUESTE, dato che ci sto scrivendo!).


Segue presentazione di tutti i giornalisti, operatori tecnici e grafici, direttori e caporedattori, insomma, una marea di nomi che so già di non ricordare in quelle prime ore.


Corso di formazione sui sistemi digitali di pubblicazione articoli, KPM, Mediaweb, tecniche di costruzione di Fotogallery, modalità di scrittura di titoli, sommari, abstract... e poi ecco una domanda piovuta dal cielo: "Bisogna SEMPRE inserire le tag. Sa cosa sono vero?? Mi risparmia 10 minuti di spiegazione". Lelio santo subito! "Certo che so cosa sono. (Che domande!!!;D). Ormai tutti i siti dovrebbero averle". Segue la mia personalissima spiegazione delle famigerate TAG, di cui tanto aveva parlato Alfonso. Che soddisfazione! Mi sono risparmiata una scena muta al primo incontro, che sicuramente non avrebbe prospettato nulla di buono.


"Questa è la tua scrivania, questo il tuo computer. Tra poco riceverai user e password per accedere a tutti i sistemi e ti verrà attivata la posta elettronica dalla quale riceverai tutto il materiale che circola tra i giornalisti della testata. Hai un contatto msn? Così non dobbiamo sempre alzarci per comunicare. (richiesta accompagnata da sorrisetto complice!)".
Ho una mia postazione di lavoro!!! E ho i contatti msn degli altri giornalisti!! Non mi sembra vero...


Trascorro tutta la giornata a studiare questi simpaticissimi sistemi di pubblicazione (mi avevano anche preparato le dispense, ma che gentili!!!!), con tutti i problemi che possono creare e con tutti i possibili casini che IO potrei creare!! (Tipo inserire un pezzo che può essere letto da tutti i dipendenti e, quindi, essere vittima di un "furto", pubblicare nella home qualcosa che va rivisto, sistemato, pubblicato più avanti...queste cose mi mettono ansia!).


Mi assegnano subito qualche lavoretto da eseguire con tutta calma, giusto per entrare nella mentalità "KPM e Mediaweb sono tutto per te. Non avrai altro Dio se non questi due sistemi!". Ce la posso fare.


Poi, a fine giornata, cioè alle 19, mi chiama il direttore delle edizioni locali: "Bisogna scrivere un pezzo sulla storia di Katharina Miroslawa e sul giallo che l'ha vista coinvolta negli anni '80 a Parma. Chi meglio di te può occuparsi di un fatto di cronaca avvenuto nella città in cui studi?". E certo, chi meglio di me, dopo una giornata di agitazione, emozione, studio, relazioni sociali, può occuparsi di un caso così importante che suscita ancora tanto interesse??!!! "Ok". "Ah, dimenticavo. Hai circa 30, massimo 40 minuti per scrivere il pezzo". Pure!!! "Non c'è problema. Lo avrà in mezz'ora".


L'articolo è scritto. L'articolo viene corretto in qualche punto. "E' un po' freddo, ma va bene. Ricorda, quando abbiamo dei dati precisi non bisogna mai ometterli. Il problema è proprio quando non abbiamo informazioni certe!". Mi permetto di contestare alcune correzioni, ma come ci aveva messo in guardia il caro (si fa per dire!) Tarantino, è inutile... il direttore ha sempre l'ultima parola. Ma fare domande credo sia più che legittimo, dovrò pur capire cosa si aspettano da me, che tipo di taglio dare all'articolo!
Ma tutti i suggerimenti sono stati utili, preziosi.

Sicuramente sarò soggetta a numerose prove, ma è quello che voglio. Solo così potrò essere sicura di fare un buon lavoro!


La prima settimana di stage è andata. Domani si ricomincia. Nonostante abbia trascorso anche 11 ore in redazione sono soddisfatta, mi sento pronta per affrontare giorni impegnativi, devastanti, con le lancette dell'orologio che mi martellano nel cervello (sbrigati, sbrigati, sbrigati).


Unica pecca: sono a Roma, ma è come se stessi in un quartiere di una città come tante. Come si fa ad uscire la sera se già finisco di lavorare alle 20,30-21?!?


Unico pensiero positivo: sto facendo lo stage a Repubblica! Credo che tutto il resto passi in secondo piano...

Sono poco raccomandabile...avevate dubbi?

In genere non perdo tempo con questi giochini dementi, ma visto il totale far nulla all'1.40 di notte...ho detto "Perchè no?".


Questo è il mio risultato:

Sei una persona poco raccomandabile
Sei quella che in gergo si definisce una persona poco raccomandabile! Sei il classico tipo che se ci si deve inchinare per allacciarsi le scarpe, e' meglio farlo con le spalle al muro. Darti le chiavi della macchina equivale a non trovarla piu', presentarti la fidanzata siginifica mettersi le corna da solo. Insomma, vivresti bene in un carcere!


(Se avete voglia/tempo di farlo, magari lasciate un commento con il vostro risultato... giusto per sapere se sono in buona compagnia!)

venerdì 4 luglio 2008

News dal mondo della tecnologia

Addio Windows Xp. Il sistema operativo di Microsoft, che ci ha accompagnati per quasi sette anni, da oggi non sarà più acquistabile né verrà più fornito ai grandi produttori di computer. Lascia il posto a Vista, che non gode di ottima fama.






Firefox 3 è il software più scaricato nelle prime ventiquattro ore dal suo rilascio: oltre 8 milioni di copie. Veste rinnovata, maggiore sicurezza e velocità sono le caratteristiche del browser, ma la Microsoft ha già pronto il nuovo Internet explorer 8 (io consiglio Firefox: lo uso in redazione ed è molto più veloce!).








Adobe, l'azienda statuntense che produce il noto software di fotoritocco Photoshop, ha aperto a chiunque la registrazione al servizio Photoshop Express, un'applicazione in grado di modificare, migliorare e pubblicare online fotografie digitali senza installare nulla sul proprio computer, semplicemente navigando con il browser sul sito dell'applicazione.







Il ricercatore James Baker, dell'università australiana di Swinburne, ha monitorato per due mesi gli stati emozionali di alcuni nuovi utenti di MySpace. Dal tale studio emerge che sessanta giorni trascorsi tra social network e diari online basterebbero per far sentire gli utenti meno soli e più connessi con gli altri. Ma non solo. Ha dimostrato che dopo due mesi di attività su un social network, dalla semplice richiesta di amicizia allo scambio di video, tutti gli utenti si sentono meno ansiosi e depressi ma quelli che hanno affiancato a queste attività quelle del blogging vivono meglio anche le relazioni fuori dal web (bè, noi Lelio's friends siamo la prova certa che è assolutamente così!).

giovedì 3 luglio 2008

...

Ore 20,40. Sono ancora in redazione. Avete presente quel forte desiderio di tornare a casa, fiondarsi sotto la doccia, mangiare qualcosa di commestibile (praticamente sto con un pacchetto di wafer dalle 15), mettersi a letto e collassare fino a tempo indeterminato???
E pensare che tra 12 ore mi troverò di nuovo seduta qui davanti al pc...
Oggi è stata dura, ma sopravviverò.

Anche noi abbiamo una "Lewinsky"

Il Riformista del 2 luglio, in un articolo sulle intercettazioni, scrive: “La telefonata di… (segue nome e cognome del ministro) è quella più forte. Roba da paura. Uno scandalo. C’è lei che spiegherebbe a un’altra come trattare il premier… ( segue descrizione di una pratica già causa in un altro paese occidentale di impeachement)”.



Insomma, una Lewinsky all'italiana, con la sola differenza che la ex stagista americana fa giusto qualche comparsata in tv, mentre da noi la giovane e "servizievole" signorina perfettina è diventata ministro!!!



Non spreco ultreriori parole... dico solo che possiamo continuare ad andare fieri di questo Paese (la "P" maiuscola è volutamente significativa)!